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	<title>DR. COSIMO FRACASSO</title>
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	<description>Riflessioni di un Commercialista</description>
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		<title>DISEGNO DI LEGGE N. 773-B &#8211; APPROVAZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 15:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il rispetto del Cittadino]]></category>

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		<description><![CDATA[Parabita, 5 luglio 2009
Egr. Sig. Sen. Giorgio Napolitano (Presidente della Repubblica), On. Silvio Berlusconi (Presidente del Consiglio dei Ministri), Dott. Maurizio Sacconi (Ministro &#8211; Lavoro, Salute e Politiche Sociali), Dott. Ignazio La Russa (Ministro &#8211; Difesa), Dott. Angelino Alfano (Ministro &#8211; Giustizia), Dott. Roberto Maroni (Ministro &#8211; Interno), Dott. Franco Frattini (Ministro &#8211; Affari Esteri), Dott.ssa Mara Carfagna (Ministro &#8211; Pari Opportunita&#8217;), Dott. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parabita, 5 luglio 2009</p>
<p><strong>Egr. Sig. Sen. Giorgio Napolitano (Presidente della Repubblica), </strong><strong>On. Silvio Berlusconi (Presidente del Consiglio dei Ministri), </strong><strong>Dott. Maurizio Sacconi (Ministro &#8211; Lavoro, Salute e Politiche Sociali), </strong><strong>Dott. Ignazio La Russa (Ministro &#8211; Difesa), </strong><strong>Dott. Angelino Alfano (Ministro &#8211; Giustizia), </strong><strong>Dott. Roberto Maroni (Ministro &#8211; Interno), </strong><strong>Dott. Franco Frattini (Ministro &#8211; Affari Esteri), </strong><strong>Dott.ssa Mara Carfagna (Ministro &#8211; Pari Opportunita&#8217;), </strong><strong>Dott. Pasquale Viespoli (Sottosegretario &#8211; Lavoro, Salute e Politiche Sociali), </strong><strong>Dott. Ferruccio Fazio (Sottosegretario &#8211; Lavoro, Salute e Politiche Sociali), </strong><strong>Dott.ssa Francesca Martini (Sottosegretario &#8211; Lavoro, Salute e Politiche Sociali), </strong><strong>Dott.ssa Eugenia Maria Roccella (Sottosegretario &#8211; Lavoro, Salute e Politiche Sociali), </strong><strong>Dott. Giuseppe Cossiga (Sottosegretario &#8211; Difesa), </strong><strong>Dott. Guido Crosetto (Sottosegretario &#8211; Difesa), </strong><strong>Dott.ssa Maria Elisabetta Alberti Casati (Sottosegretario &#8211; Giustizia), </strong><strong>Dott. Giacomo Caliendo (Sottosegretario &#8211; Giustizia), </strong><strong>Dott. Michelino Davico (Sottosegretario &#8211; Interno), </strong><strong>Dott. Alfredo Mantovano (Sottosegretario &#8211; Interno), </strong><strong>Dott. Nitto Francesco Palma (Sottosegretario &#8211; Interno), </strong><strong>Dott.ssa Stefania Gabriella Elisabetta Craxi (Sottosegretario &#8211; Affari Esteri), </strong><strong>Dott. Alfredo Mantica (Sottosegretario &#8211; Affari Esteri), </strong><strong>Dott. Enzo Scotti (Sottosegretario &#8211; Affari Esteri), </strong><strong>Senatori eletti nella Circoscrizione Puglia, Componenti della </strong><strong>Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica, Componenti della </strong><strong>Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, Componenti della Commissione </strong><strong>Affari Esteri, Emigrazione del Senato della Repubblica, Componenti della Commissione </strong><strong>Difesa del Senato della Repubblica, Componenti della </strong><strong>Commissione Straordinaria Diritti Umani del Senato della Repubblica, </strong></p>
<p>faccio seguito all&#8217;approvazione con fiducia, il 2 luglio u.s., da parte del Senato, del Disegno di Legge n. 773-B in materia di sicurezza. I voti di fiducia sono stati tre: uno per ciascun articolo. Il provvedimento contiene l&#8217;introduzione del reato di immigrazione clandestina, per i quali sono previste multe da cinque a diecimila euro, con obbligo di denuncia da parte dei pubblici ufficiali. Passa poi da 60 a 180 giorni il periodo in cui un immigrato potrà essere trattenuto nei cedntri di identificazione ed espulsione, mentre costerà 200 euro chiedere la cittadinanza e da 80 a 200 euro il permesso di soggiorno. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il &#8220;41-bis&#8221; sulla detenzione dei boss mafiosi. Norme restrittive anche per associaizoni, gruppi od organizzazioni non riconosciute (vi entrano anche quelle religiose di matrice islamica): se c&#8217;è il sospetto che svolgano attività con finalità terroristiche, il Viminale può disporre lo scioglimento e ordinarne la confissca dei beni.</p>
<p>Con la presente ritengo necessario richiamare l&#8217;attenzione sulla norma che punisce a titolo di reato l&#8217;ingresso e il soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato, una norma che oltre ad esasperare la preoccupante tendenza all&#8217;uso simbolico della snazione penale, criminalizza mere condizioni personali e presenta molteplici profili di illegittimità costituzionale.</p>
<p>La norma è, anzitutto, priva di fondamento giustificativo, poichè la sua sera applicativa è destinata a sovrapporsi integralmente a quella dell&#8217;espulsione quale misura amministrativa, il che mette in luce l&#8217;assoluta irragionevolezza della nuova figura di reato; inoltre, il ruolo di <em>extrema ratio </em>che deve rivestire la sanzione penale impone che essa sia utilizzata, nel rispetto del principio di proporzionalità, solo in mancanza di altri strumenti idonei al raggioungimento dello scopo.</p>
<p>Nè un fondamento giustificativo del nuovo reato può essere individuato sulla base di una presunta pericolosità sociale della condizione del migrante irregolare: la Corte Costituzionale (Sent. 78 del 2007) ha infatti già escluso che la condizione di mera irregolarità dello straniero sia sintomatica di una pericolosità sociale dello stesso, sicchè la criminalizzazione di tale condizione stabilita dal Disegno di Legge si rivela anche su questo terreno priva di fondamento giustificativo.</p>
<p>L&#8217;ingresso o la presenza illegale del singolo straniero dunque non rappresentano, di per sè, fatti lesivi di beni meriteovoli di tutela penale, ma sono l&#8217;espressione di una condizione individuale, la condizione di migrante: la relativa incriminazione, pertanto, assume un connotato discriminatorio <em>ratione subiecti</em> contrastante non solo con il principio di eguaglianza, ma con la fondamentale garanzia costituzionale in materia penale, in base alla quale si può essere punti isolo per fatti materiali.</p>
<p>L&#8217;intrioduzione del reato, produrrebbe una crescita abnorme di ineffettività del sistema penale, gravato di centinaia di migliaia di ulteriori processi privi di reale utilità sociale e condannato perciò alla paralisi. Nè questo effetto sarebbe scongiurato dalla attribuzione della relartiva cognizione al Giudice di Pace (con alterazione degli attuali criteri di ripartizione della competenza tra magistratura professionale e magistratura onoraria e snaturamento della fisionomia di quest&#8217;ultima): da un lato perchè la paralisi non è meno grave se investe il settore di giurisdizione del Giudice di Pace, dall&#8217;altro per le ricadute sul sistema complessivo delle impugnazioni, già in grave sofferenza.</p>
<p>Rientra certo tra i compiti delle istituzioni pubbliche &#8220;<em>regolare la materia dell&#8217;immigrazione, in correlazione ai molteplici interessi pubblici da essa coinvolti ed a gravi problemi connessi a flussi migratori incontrollati</em>&#8221; (Corte Costituzionale, Sent. n. 5 del 2004), ma nell&#8217;adempimento di tali compiti il legislatore deve attenersi alla rigorosa ossservanza dei principi fondamentali del sistema penale e, ferma restando la sfera di discrezionalità che gli compete, deve orientare la sua azione a canoni di razionalità finalistica.</p>
<p>&#8220;<em>Gli squilibri e le forti tensioni che caratterizzano le società più avanzate producono condizioni di estrema emarginazione, sì che (&#8230;) non si può non cogliere con preoccupata inquietudine l&#8217;affiorare di tendenze, o anche soltanto tentazioni, volte a &#8220;nascondere&#8221; la miseria e a considerare le persone in condizioni di povertà come pericolose e colpevoli</em>&#8220;. Le parole con le quali la Corte Costituzionale dichiarò l&#8217;illegittimità del reato di &#8220;mendicità&#8221; di cui all&#8217;art. 670, comma 1, Cod. Pen. (Sent. 519 del 1995), offrono ancora oggi una guida per affrontare quesitoni come quella dell&#8217;immigrazione con strumenti adeguati alla loro straordinaria complessità e rispettosi delle garanzie fondamentali riconosciute dalla Costituzione a tutte le persone.</p>
<p>Certo di un Suo cordiale riscontro, porgo deferenti saluti.</p>
<p><strong>Dr. Cosimo Fracasso</strong></p>
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		<title>MASSACRATA CON OLTRE DIECI COLTELLATE. GRAVE IL MARITO.</title>
		<link>http://www.studiofracasso.com/2009/06/28/massacrata-con-oltre-dieci-coltellate-grave-il-marito/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 08:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricordando ...]]></category>

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		<description><![CDATA[La lite furiosa è scoppiata nel primo pomeriggio, dentro la cucina di un appartamento in Via Dei Mille, nella zona alta di Parabita. Poi, improvvisi, quei fendenti del coltello, assestati con una forza intensa ed un cumulo di rabbia, come viene da pensare, per l&#8217;entità stessa della tragedia. Erano circa le 15.30 quando un tranquillo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lite furiosa è scoppiata nel primo pomeriggio, dentro la cucina di un appartamento in Via Dei Mille, nella zona alta di Parabita. Poi, improvvisi, quei fendenti del coltello, assestati con una forza intensa ed un cumulo di rabbia, come viene da pensare, per l&#8217;entità stessa della tragedia. Erano circa le 15.30 quando un tranquillo lunedì di inizio novembre si è trasformato in un incubo ad occhi aperti, un vero e proprio massacro, che non ha lasciato alcuno scampo ad un&#8217;anziana maestra di Parabita, Jolanda Provenzano, di 71 anni (dai più conosciuta come Jole) e che ha rischiato di provocare una seconda vittima, il marito di quest&#8217;ultima, Luigi Compagnone, di 8&#8242; anni, gravemente ferito all&#8217;addome. L&#8217;uomo sembrerebbe comunque fuori pericolo. I carabinieri della compagnia di Casarano, che coordinano le indagini, in queste convulse ore stanno cercando di chiarire i contorni di questo omicidio.</p>
<p>Al momento c&#8217;è anche una persona sospettata, una donna di 33 anni di Casarano, S. D&#8217;A., proprietaria di un negozio di abbigliamento in quest&#8217;ultima città, alla quale i carabinieri sono arrivati dopo una rapidissima indagine e che sarebbe stata sorpresa a Lido Pizzo di Gallipoli, un&#8217;ora circa dopo il fatto, mentre stava scendendo dall&#8217;auto, cercando, secondo le primissime indiscrezioni, anche di disfarsi di quattro coltelli da cucina. E&#8217; in stato di fermo.</p>
<p>Il primo ad accorgersi del massacro in quella casa di via Dei Mille è stato il fratello della vittima, Giuseppe Provenzano, 73 anni di Parabita, ma residente da anni in Svizzera e rientrato nel paese per una breve vacanza. Nel primo pomeriggio si era allontanato dall&#8217;abitazione, dove era ospite, per alcune commissioni ed al rientro s&#8217;è ritrovato di fronte ad un orrore. Ad aprirgli la porta è stato proprio Luigi Compagnone, che è riuscito a non perdere conoscenza, nonostante le gravissime ferite da coltello sotto lo stomato e che sarebbe riuscito a fornire alcuni importanti dettagli, come sussurrare proprio il nome della persona che poco prima aveva pugnalato lui e a morte la moglie. Indizi precisi che hanno poi messo i carabinieri sulla pista della donna fermata. Le condizioni dell&#8217;uomo si sono poi rapidamente aggravate e per questo è stato immediatamente trasportato da Parabita presso l&#8217;Ospedale di Casarano. La prognosi è riservata anche se, come detto, l&#8217;uomo sarebbe ormai fuori pericolo. Ma i contorni della vicenda non sono del tutto chiari. La donna al momento indiziata da un figlio di 7 anni che portava spesso in quella casa per alcune ripetizioni scolastiche. E sarebbe proprio in questo contesto da ascriversi il movente. Avrebbe infatti ricevuto, secondo le prime accuse formulate dalla stessa madre, diverse attenzioni morbose, in quella casa.</p>
<p>Jolanda Provenzano dava lezioni di doposcuola ai bambini del circondario sempre nella sua abitaizone, ma l&#8217;ingresso era sulla grada accanto, in via Gondar. La mattina, invece, gestiva una specie di asilo, per bimbi in tenera età. Si tratta di un&#8217;attività che la sua famiglia svolgeva da intere generazioni e che si è tramandata nel tempo. Il marito, Luigi Compagnone, è un notissimo sarto del luogo. L&#8217;anziana coppia di coniugi è molto conosciuta e stimata in paese. Il pubblico ministero al quale è affidata l&#8217;indagine è Maria Consolata Moschettini della Procura della Repubblica di Lecce. Il medico legale che dovrà effettuare l&#8217;autopsia sul corpo di Jolanda Provenzano è Roberto Vaglio.</p>
<p>(<a href="http://www.LECCEPRIMA.IT">WWW.LECCEPRIMA.IT</a> &#8211; 5 NOVEMBRE 2007)</p>
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		<title>UCCISO A COLTELLATE NEL PETTO CONSIGLIERE PROVINCIALE</title>
		<link>http://www.studiofracasso.com/2009/06/25/ucciso-a-coltellate-nel-petto-consigliere-provinciale/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricordando ...]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno atteso che giungesse sotto la sua abitazione, in via Nizza a Ugento. Una strada isolata. Lo hanno chiamato e lui è uscito dall&#8217;auto, mai immaginando che quella era una imboscata. L&#8217;assassino, o gli assassini, saranno le indagini e la perizia del medico legale a stabilirlo, gli hanno inferto una decina di coltellate al petto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno atteso che giungesse sotto la sua abitazione, in via Nizza a Ugento. Una strada isolata. Lo hanno chiamato e lui è uscito dall&#8217;auto, mai immaginando che quella era una imboscata. L&#8217;assassino, o gli assassini, saranno le indagini e la perizia del medico legale a stabilirlo, gli hanno inferto una decina di coltellate al petto con una ferocia inaudita. Giuseppe Basile, 61 anni, esponente dell&#8217;Italia dei Valori, consigliere alla Provincia di Lecce e consigliere comunale ad Ugento, dove viveva, è stato ucciso durante la notte. Sulla morte dell&#8217;imprenditore edile, conducono le indagini i carabinieri della Compagnia di Lecce e quelli di Casarano. I militari seguono le indagini da questa notte e per ora non escludono alcuna impotesi.</p>
<p>Gli investigatori seguirebbero infatti almeno un paio di piste: una è strettamente legata alle battalgie politiche di Basile, un&#8217;altra passionale. Il consigliere all&#8217;opposizione al Comune di Ugento era noto peroprio per la sua determinazione politica, convinzioni che prendevano forma, per esempio, nelle sue note campagne per la tutela dell&#8217;ambiente. Un macabro ricordo degli amici, che, chiedendogli chi glielo facesse fare, era solito dire: &#8220;Mi fermerà sulu lu chiombu &#8230;&#8221;. Un presagio?</p>
<p>Ma gli inquirenti non tralasciano la seconda ipotesi, quella passionale. L&#8217;efferatezza con cui è stato compiuto l&#8217;omicidio parla di dieci e forse più coltellate inflitte sul petto di Basile. Non un freddo agguato con una pistola, ma una sequela di fendenti ravvicinati e rabbiosi. Alcuni vicini, dopo il delitto, hanno udito le urla e lo stridore di gomme sfrecciare sull&#8217;asfalto. Al momento gli investigatori non escluderebbero neanche una terza pista, legata all&#8217;attività imprenditoriale della vittima, che però non sembrerebbe avere debiti di sorta. Intanto l&#8217;Italia dei Valori ha richiesto l&#8217;interessamento dei carabinieri del Ris.</p>
<p>Basile è stato trovato nei pressi della sua abitazione, per strada. Il corpo è stato scoperto da vicini che rientravano nelle proprie abitazioni intorno all&#8217;1.30. L&#8217;uomo viveva da solo, dopo che si era separato dalla moglie. Noto in paese, anche per la sua intensa attività di conswigliere comunale di opposizione, alle ultime elezioni parlamentari era anche stato candidato nella Lista Di Pietro per la Camera, giungendo al settimo posto. Sul luogo, oltre agli investigatori che proseguono con i rilevamenti, è atteso il medico legale, che dovrà verificare il numero delle coltellate inferte dall&#8217;assassino alla vittima e risalire all&#8217;ora in cui è stato compiuto l&#8217;omicidio.</p>
<p>Basile era stato nominato ad inizio legislatura consigliere alla Provincia di Lecce dopo essere stato eletto nel collegio di Taurisano-Ugento nelle liste dell&#8217;Italia dei Valori. Era capogruppo a Palazzo dei Celestini e componente delle commissione consiliari Patrimonio lavori pubblici, Gestione territoriale, Ambiente e risorse naturali ed energetiche. Era componente anche del Comitato di Gestione dell&#8217;Osservatorio permanente dell&#8217;Immigrazione.</p>
<p>Come consigliere di opposizione a Ugento aveva in più occasioni suscitato scalpore per le sue iniziative. Nel marzo scorso, durante la campagna elettorale per le elezioni parlamentari, aveva vivacemente protestato, e preannunciato esposti alla magistratura, perchè la Polizia Municipale gli aveva rimosso uno striscione per propaganda elettorale di circa tre metri di lunghezza che aveva posto su un balcone sul Comitato elettorale dell&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p>In passato Basile aveva inoltre ricevuto una lettera di minaccia nel cui interno gli erano stati fatti recapitare alcuni bossoli di pistola. E intanto arriva il primo intervento politico: sull&#8217;omicidio il leader dell&#8217;IdV Antonio Di Pietro afferma: &#8220;L&#8217;Italia dei Valori ha appreso con sgomento la notizia dell&#8217;uccisione di Giuseppep Basile e partecipa al dolore dei familiari. Era un politico tutto d&#8217;un pezzo che affrontava e denunciava ogni giorni a muso duro ciò che non andava bene nelle gestione della res pubblica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non ci sono parole per esprimere lo sdegno, le persone non fanno che parlare di questo fatto&#8221;. E&#8217; la reazione del sindaco di Ugento, Eugenio Ozza, dopo aver saputo dell&#8217;omicidio di Giuseppe Basile che, come detto, era anche Consigliere Comunale del Paese. Poi il sindaco ha tenuto a sgombrare il terreno da possibili collegamento tra il delitto e la vita politica di Ugento: &#8220;Escludiamo qualsiasi collegamento del fatto con la sua attività politica - ha detto Ozza &#8211; perchè il consigliere Basile era amico di tutti&#8221;.</p>
<p>Per Carlo Madaro, ex magistrato ed sponente salentino dell&#8217;Italia dei Valori, Giuseppe Basile aveva di recente subito un&#8217;intimidazione. A quanto Madaro ricorda e riferisce, a Basile era stata fatta trovare dinanzi a casa la testa mozzata di un cavallo quale mese fa. Madaro &#8211; che è assessore provinciale a Lecce per la Tutela dei diritti e dei consumatori e pr la lotta all&#8217;usura e al racket - riferisce di aver consigliato a Basile in quella circostanza di denunciare l&#8217;accaduto ma aggiunge di non sapere se poi Basile lo avesse fatto. Circa tre anni fa &#8211; sempre secondo Madaro &#8211; a Basile era stata fatta arrivare una busta con un proiettile. &#8220;Basile aveva capitalizzato inimicizie &#8211; sottolinea Madaro - per la sua irruenza e la sua combattività&#8221;. L&#8217;assessore racconta ancora di aver visto Basile per l&#8217;ultima volta il 12 giugno scorso in una riunione di partito tenuta a Lecce e di averlo atteso invano ieri alla messa celebrata dal Papa a Santa Maria di Leuca, dove riteneva che anche Basile si sarebbe recato.</p>
<p>(<a href="http://www.LECCEPRIMA.IT">WWW.LECCEPRIMA.IT</a> &#8211; 15 GIUGNO 2008)</p>
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		<title>RECORD DI DIOSSINA ALL&#8217;ILVA DI TARANTO</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 10:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Record di Diossina all'Ilva di Taranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Parabita, 6 ottobre 2007
Egr. Sig. On. Nichi Vendola (Governatore della Regione Puglia),
Egr. Sig. Dr. Onofrio Introna (Assessore della Regione Puglia – Opere pubbliche),
Egr. Sig. Dr. Michele Losappio (Assessore della Regione Puglia – Ecologia),
Egr. Sig. On. Romano Prodi (Presidente del Consiglio dei Ministri),
Egr. Sig. On. Alfonso Pecoraro Scanio (Ministro – Ambiente e Tutela del Territorio),
Egr. Sigg.ri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parabita, 6 ottobre 2007</p>
<p><strong>Egr. Sig. On. Nichi Vendola (Governatore della Regione Puglia),</strong></p>
<p><strong>Egr. Sig. Dr. Onofrio Introna (Assessore della Regione Puglia – Opere pubbliche),</strong></p>
<p><strong>Egr. Sig. Dr. Michele Losappio (Assessore della Regione Puglia – Ecologia),</strong></p>
<p><strong>Egr. Sig. On. Romano Prodi (Presidente del Consiglio dei Ministri),</strong></p>
<p><strong>Egr. Sig. On. Alfonso Pecoraro Scanio (Ministro – Ambiente e Tutela del Territorio),</strong></p>
<p><strong>Egr. Sigg.ri Deputati italiani al Parlamento Europeo (On. Vittorio Agnoletto, On. Vincenzo Aita, On. Gabriele Albertini, On. Alfonso Andria, On. Roberta Angelilli, On. Alfredo Antoniozzi, On. Alessandro Battilocchio, On. Sergio Berlato, On. Giovanni Berlinguer, On. Vinto Bonsignore, On. Mario Borghezio, On. Umberto Bossi, On. Iles Braghetto, On. Renato Brunetta, On. Marco Cappato, On. Giorgio Carollo, On. Carlo Casini, On. Giuseppe Castiglione, On. Giusto Catania, On. Giulietto Chiesa, On. Luigi Cocilovo, On. Paolo Costa, On. Gianni De Michelis, On. Beniamino Donnici, On. Michi Ebner, On. Carlo Fatuzzo, On. Claudio Fava, On. Francesco Ferrari, On. Alessandro Foglietta, On. Monica Frassoni, On. Giuseppe Gargani, On. Jas Gawronski, On. Gian Paolo Gobbo, On. Donata Gottardi, On. Lilli Gruber, On. Umberto Guidoni, On. Sepp. Kusstatscher, On. Romano Maria La Russa, On. Vincenzo Lavarra, On. Pia Elda Locatelli, On. Raffaele Lombardo, On. Andrea Losco, On. Mario Mantovani, On. Mario Mauro, On. Luisa Morgantini, On. Roberto Musacchio, On. Cristiana Muscardini, On. Francesco Musotto, On. Alessandra Mussolini, On. Sebastino Musumeci, On. Pasqualina Napoletano, On. Marco Pannella, On. Pier Antonio Panzeri, On. Aldo Patriciello, On. Umberto Pirilli, On. Gianni Pittella, On. Guido Podestà, On. Adriana Poli Bortone, On. Vittorio Prodi, On. Giovanni Rivera, On. Marco Rizzo, On. Luca Romagnoli, On. Guido Sacconi, On. Amalia Sartori, On. Luciana Sbarbati, On. Francesco Enrico Speroni, On. Gianluca Susta, On. Antonio Tajani, On. Salvatore Tatarella, On. Patrizia Toia, On. Armando Veneto, On. Riccardo Ventre, On. Donato Tommaso Veraldi, On. Marcello Vernola, On. Mauro Zani, On. Stefano Zappalà, On. Nicola Zingaretti)</strong></p>
<p><strong>Egr. Sigg.ri Deputati eletti nella circoscrizione Puglia (On. Francesco Maria Amoruso, On. Angela Filipponio Tatarella, On. Ugo Lisi, On. Antonio Pepe, On. Carmine Santo Patarino, On. Antonio Buonfiglio, On. Paola Balducci, On. Raffaele Fitto, On. Donato Bruno, On. Antonio Leone, On. Luigi Vitali, On. Angelo Maria Sanza, On. Simeone Di Cagno Abbrescia, On. Giuseppe Maria Reina, On. Pietro Franzoso, On. Simonetta Licastro Scardino, On. Gabriella Carlucci, On. Luigi Lazzari, On. Salvatore Mazzaracchio, On. Pino Pisicchio, On. Francesco Napoletano, On. Pietro Folena, On. Franco Russo, On. Donatella Duranti, On. Rocco Pignataro, On. Lello Di Gioia, On. Donatella Poretti, On. Massimo D’Alema, On. Paolo De Castro, On. Michele Bordo, On. Gero Grassi, On. Alba Sasso, On. Khaled Fouad Allam, On. Teresa Bellanova, On. Ludovico Vico, On. Giovanni Carbonella, On. Salvatore Tomaselli, On. Giuseppe Cardarola, On. Massimo Donadi, On. Nicola Rossi, On. Giuseppina Servodio, On. Michele Tucci, On. Salvatore Greco, On. Cosimo Mele)</strong></p>
<p><strong>Egr. Sigg.ri Senatori eletti nella circoscrizione Puglia (Sen. Cesare Salvi, Sen. Nicola Latorre, Sen. Alberto Maritati, Sen. Colomba Mongiello, Sen. Luigi Bobba, Sen. Giovanni Procacci, Sen. Giannicola Sinisi, Sen. Lorenzo Ria, Sen. Maria Celeste Nardini, Sen. Giuseppe Caforio, Sen. Giuseppe Pisanu, Sen. Antonio Azzolino, Sen. Mauro Cutrufo, Sen. Giorgio Rosario Giuseppe Costa, Sen. Carmelo Morra, Sen. Pasquale Nessa, Sen. Vincenzo Barba, Sen. Antonio Lorusso, Sen. Francesco Divella, Sen. Alfredo Mantovano, Sen. Euprepio Curto, Sen. Giuseppe Follini, Sen. Luca Marconi, Sen. Salvatore Ruggeri)</strong></p>
<p><strong>Spett.le Commissione Ambiente – Camera dei Deputati (On. Ermete Realacci, On. Mauro Chianale, On. Tommaso Foti, On. Gabriella Mondello, On. Camillo Piazza, On. Maurizio Acerbo, On. Vittorio Adolfo, On. Rapisardo Antinucci, On. Fulvia Bandoli, On. Romolo Benvenuto, On. Gianpiero Bocci, On. Paolo Cacciari, On. Giacomo De Angelis, On. Riccardo De Corato, On. Simeone Di Cagno Abbrescia, On. Guido Dussin, On. Giuseppina Fasciani, On. Gaetano Fasolino, On. Grazia Francescato, On. Renato Galeazzi, On. Sergio Gentili, On. Basilio Germanà, On. Tino Iannuzzi, On. Angelo Maria Rosario Lomaglio, On. Maurizio Enzo Lupi, On. Daniele Marantelli, On. Salvatore Margiotta, On. Raffaella Mariani, On. Marco Martinelli, On. Cosimo Mele, On. Antonio Mereu, On. Eugenio Minasso, On. Aurelio Salvatore Misiti, On. Giuseppe Morrone, On. Osvaldo Napoli, On. Francesco Nucara, On. Adriano Paroli, On. Giuliano Pedulli, On. Maria Cristina Perugia, On. Fabio Rampelli, On. Franco Stradella, On. Roberto Tortoli, On, Michele Tucci, On. Ermanno Vichi, On. Rodolfo Giuliano Viola)</strong></p>
<p><strong>Spett.le Commissione Ambiente – Senato della Repubblica (Sen. Emiddio Novi, Sen. Giuseppe Mulas, Sen. Sauro Turroni, Sen. Ugo Bergamo, Sen. Giuseppe Vallone, Sen. Giuliano Amato, Sen. Umberto Chincarini, Sen. Giuseppe Firrarello, Sen. Mario Gasbarri, Sen. Antonio Iovene, Sen. Cosimo Izzo, Sen. Ettore Liguori, Sen. Francesco Martone, Sen. Gino Moncada, Sen. Achille Occhietto, Sen. Maria Grazia Pagano, Sen. Egidio Luigi Ponzo, Sen. Augusto Arduino Claudio Rollandin, Sen. Antonio Rotondo, Sen. Luigi Scotti, Sen. Giuseppe Specchia, Sen. Lucio Zappacosta)</strong></p>
<p><strong>Egr. Sig. Mr. Stravos Dumas (Commissario Europeo per l’Ambiente) </strong></p>
<p>il 5 aprile 2007, il settimanale “L’Espresso” ha pubblicato un servizio sull’inquinamento industriale in Puglia; tra i molti dati spiccavano quelli dell’immissione in atmosfera di diossina ad opera dello stabilimento ILVA di Taranto.</p>
<p>Il settimanale, sulla base dei dati del 2002 dell’EPER (European Pollutant Emission Register), denunciava che con i suoi 71,4 grammi annui di diossina all’ILVA toccava, da sola, il 32,1% dei 222,5 grammi immessi in atmosfera da tutti gli impianti nazionali.</p>
<p>Di fronte al fatto che:</p>
<p>- tali valori sono relativi a PCDD (policlorodibenzo-p-diossine) e PCDF (policlorodibenzo-p-furani), diossine ritenute pericolosissime per la salute (anche solo un miliardesimo di grammo costituisce un serio rischio per la vita);</p>
<p>- per lo stabilimento di Taranto l’INES (Inventario Nazionale Emissioni e loro Sorgenti) stima un aumento a 93 grammi annui di tali diossine per il 2005;</p>
<p>- l’ILVA produrrebbe così il 90,3% di tutto l’inquinamento industriale nazionale di diossina (diminuito globalmente in Italia dai 222,5 grammi del 2002 ai 103 grammi del 2005);</p>
<p>- l’impianto di sintetizzazione dell’agglomerato dell’ILVA (in assoluto controtendenza) sarebbe il punto di produzione nazionale di tale diossina;</p>
<p>- un analogo impianto a Servole (TRIESTE) è stato sottoposto a sequestro cautelativo da parte della magistratura nel 2005;</p>
<p>- è noto come le diossine, veicolate dal vento, possono percorrere anche significative distanze dal luogo di emissione ed entrare nella catena alimentare;</p>
<p>- le diossine provocano tumori e malformazioni nei feti;</p>
<p>nel manifestare la propria indignazione rispetto al fatto che mentre l’Europa ci invitava, in data 17 novembre 2001, a fissare limiti più severi, addirittura con il decreto 152 del 2006, veniva predisposto un “vestito su misura per l’ILVA” che consentiva di produrre 100.000 (centomila) volte di più diossina PCDD e PCDF per metro cubo rispetto a un inceneritore; tantù che l’ARPA della Puglia dichiara candidamente che se l’ILVA volesse potrebbe – senza violare la legge – ulteriormente aumentare le proprie emissioni di diossina in atmosfera (e debbono averli presi in parola, visto che il giorno delle Palme, proprio dall’impianto di agglomerazione si è levata una enorme nube scura su tutta Taranto di cui la Regione non è ancora in grado di attestare la composizione chimica).</p>
<p>A mezzo della presente si chiede alla S.V. un intervento d’urgenza:</p>
<p>- per ristabilire valori massimi delle sue citate diossine per l’impianto di Taranto in modo che non superino i 0,4 nanogrammi a metro cubo (allineando l’impianto di Taranto a quello della Lucchini di Servole) eliminando l’abnorme tolleranza consentita dal decreto n. 152 del 2006;</p>
<p>- per capire in base a quali criteri scientifici siano stati compilati gli allegati di tale decreto inserendo nello specifico (ad esempio per le diossine che vengono disperse dall’ILVA di Taranto);</p>
<p>- per ripristinare una corretta funzione sociale tra “esperti” e bene comune, prendendo i necessari provvedimenti verso chi ha operato per inserire nelle leggi italiane valori così assurdamente contrari ad ogni logica di rispetto dei cittadini.</p>
<p>Certo di un Suo cordiale riscontro, porgo deferenti saluti.</p>
<p><strong>Dr. Cosimo Fracasso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL RISPETTO DEL CONTRIBUENTE</title>
		<link>http://www.studiofracasso.com/2009/06/22/il-rispetto-del-contribuente-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 10:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il rispetto del Cittadino]]></category>

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		<description><![CDATA[Parabita, 12 marzo 2008
Chiarissimo Candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Chiarissimo Candidato alla Camera dei Deputati,
Chiarissimo Candidato al Senato della Repubblica,
è iniziata la campagna elettorale per le votazioni politiche del 13 e 14 aprile e già si cominciano a leggere i programmi elettorali dei vari schieramenti politici.
Indubbiamente in questa importante tornata elettorale un ruolo determinante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parabita, 12 marzo 2008</p>
<p><em>Chiarissimo Candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,</em></p>
<p><em>Chiarissimo Candidato alla Camera dei Deputati,</em></p>
<p><em>Chiarissimo Candidato al Senato della Repubblica,</em></p>
<p>è iniziata la campagna elettorale per le votazioni politiche del 13 e 14 aprile e già si cominciano a leggere i programmi elettorali dei vari schieramenti politici.</p>
<p>Indubbiamente in questa importante tornata elettorale un ruolo determinante sarà assunto dalle problematiche tributarie, perchè ormai la pressione fiscale ha raggiunto livelli insostenibili, aggravati dal fatto della perdita del potere d&#8217;acquisto delle famiglie italiane dopo l&#8217;entrata a regime dell&#8217;€uro. Sicuramente, quando si affrontano le questioni fiscali è importante parlare di abbattimento delle aliquote, purchè contemporaneamente non si allarghi la base imponibile, altrimenti gli effetti positivi si annullano, ma un aspetto altrettanto importante viene ignorato, cioè quello dei rapporti che devono intercorrere tra fisco e cittadini-contribuenti, soprattutto in fase di accertamenti, verifiche e contenzioso.</p>
<p>Può sembrare strano, ma sino ad oggi, non ho ancora letto nei vari programmi elettorali l&#8217;evidenziazione di un principio elementare, cioè quello che i rapporti tra fisco e contribuente devono essere improntati ad una massima lealtà, cioè il rispetto reciproco delle regole su un piano di perfetta parità.</p>
<p>Concretamente, le parti devono rispettare le regole del gioco e, soprattutto, quando entrano in conflitto, devono porsi dinanzi al giudice tributario su una posizione processuale di assoluta parità, senza pregiudicare o limitare il diritto di difesa di una delle parti a vantaggio dell&#8217;altra.</p>
<p>Oggi, purtroppo, questi elementari e logici principi, validi per tutti i settori giuridici, non sono applicati nel settore tributario dove il fisco, in qualunque momento, con l&#8217;aggravante persino degli effetti retroattivi, può modificare le regole a suo vantaggio, con grave pregiudizio dei diritti dei cittadini ed inoltre nel processo tributario si trova in una posizione di vantaggio sul contribuente, al quale per di più limita la difesa,.</p>
<p>A tal proposito, valgano i seguenti esempi, fra tanti che si potrebbero citare.</p>
<p>Nei mesi scorsi, la Corte Costituzionale ha confermato l&#8217;importante principio che tutte le cartelle esattoriali prive dell&#8217;indicazione del responsabile del procedimento sono da annullare e molti giudici tributari, anche a Lecce, si sono adeguati a tale principio ed hanno annullato le relative iscrizioni a ruolo. Ebbene, a questo punto, l&#8217;attuale Governo, con un vero e proprio colpo di mano, entrando &#8220;a gamba tesa&#8221; nella vicenda, ha approvato una legge che per il passato sana tutte le irregolarità pregresse, stabilendo soltanto la nullità delle future cartelle esattoriali che saranno notificate dal 1° giugno 2008.</p>
<p>Questo assurdo, ingiustificato, irrazionale ed illegittimo comportamento legislativo è la dimostrazione che, quando su determinati ed importanti principi il fisco ha torto, con una legge corregge tutto, logicamente a suo favore, mentre quando il contribuente ha torto, anche per questioni prettamente formali, deve pagare in silenzio.</p>
<p>E questo comportamento, purtroppo, è stato tenuto anche dai governi precedenti, come è avvenuto nella paradossolae vicenda dei crediti d&#8217;imposta, investimenti ed occupazione, più volte modificati nel tempo, sempre con effetti retroattivi, causando danni notevoli alle aziende che avevano fatto affidamento su quelle leggi.</p>
<p>In sostanza, i principi dello Statuto del contribuente, più volte valorizzati dalla Corte di Cassazione, soprattutto quelli del divieto della retroattività e della tutela dell&#8217;affidamento, spesso non solo vengono ignorati ma, soprattutto, imperiosamente calpestati.</p>
<p>Lo stesso comportamento di ingiustificata supremazia il fisco lo tiene in materia processuale, dove al cittadino-contribuente viene impedito di difendersi efficacemente, con il divieto della teswtimonianza e del giuramento, mentre alla Finanza è consentito tutto, con l&#8217;aggravante delle presunzioni.</p>
<p>Oltretutto, non bisogna dimenticare che l&#8217;attuale processo tributario è gestito unitamente dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, cioè una delle parti in causa, che nomina i giudici tributari e li mortifica con il pagamento della vergognosa somma di €uro 25 per ogni sentenza depositata, indipendentemente dal valore e dalla complessità della controversia decisa.</p>
<p>A questo punto, credo sia importante che tutti gli schieramenti politici inseriscano nei propri programmi elettorali, in modo chiaro e preciso, i seguenti principi:</p>
<ol>
<li>rispetto reciproco delle regole, nel senso che non ci devono mai essere interventi legislativi con effetti retroattivi a vantaggio del fisco e sempre a danno dei contribuenti;</li>
<li>inderogabilità assoluta dei principi dello Statuto del contribuente, che non devono mai subire eccezioni o limitaizoni;</li>
<li>parità processuale assoluta tra fisco e contribuente, senza alcuna limitazione del diritto di difesa, davanti ad un giudice terzo ed imparziale, nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e con un grado di preparazione adeguato alla delicatezza e complessità del compito, logicamente con compensi dignitosi, parificati a quelli della magistratura ordinaria;</li>
<li>da ultimo, per evitare che al cambio di Governo si assista al balletto delle modifiche in funzione degli interessi in gioco, secondo me, anche alla luce delle necessarie e future riforme istituzionali, sarebbe importante inserire <strong>a livello costituzionale dello Statuto del contribuente nonchè il riconoscimento della giustizia tributaria, autonoma rispetto a quella ordinaria ed amministrativa</strong>.</li>
</ol>
<p>Speriamo di leggere nei prossimi programmi elettorali i suddetti suggerimenti, con l&#8217;avvertenza che i cittadini-contribuenti ed i loro professionisti, stanchi dei notevoli soprusi e torti sino ad oggi subiti, sapranno come comportarsi dinanzi all&#8217;urna elettorale.</p>
<p>Certo di un Suo cordiale riscontro, porgo deferenti saluti.</p>
<p><strong>Dr. Cosimo Fracasso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;INGIUSTO BALZELLO DEL CANONE SUGLI ACCESSI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 08:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tassa sugli accessi - Provincia di Lecce]]></category>

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		<description><![CDATA[Parabita, 19 febbraio 2008
Oggetto: Regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007
Chiarissimo Presidente,
la presente in merito alla delibera di Consiglio Provinciale del 5 novembre 2007 con la quale l&#8217;Amministrazione provinciale di Lecce ha disposto la regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007, senza l&#8217;applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-body">Parabita, 19 febbraio 2008</div>
<p><strong>Oggetto: Regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007</strong></p>
<p>Chiarissimo Presidente,<br />
la presente in merito alla delibera di Consiglio Provinciale del 5 novembre 2007 con la quale l&#8217;Amministrazione provinciale di Lecce ha disposto la regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007, senza l&#8217;applicazione delle sanzioni ed interessi in deroga al disposto degli artt. 22 e 40 del Regolamento Provinciale C.O.S.A.P.<br />
L&#8217;ex art. 44 comma 7 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 recita: &#8220;la tassa non è dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un&#8217;opera visibile che renda concreta l&#8217;occupazione e certa la superficie sottratta all&#8217;uso pubblico&#8221;.<br />
A questa disposizione non si può derogare con norme regolamentari. Ciò riduce a ritenere che la tassa non sia dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un&#8217;opera visibile che renda concreta l&#8217;occupazione e certa la superficie sottratta all&#8217;uso dei passi carrabili.<br />
Sull&#8217;argomento, il Ministero delle Finanze, con la risoluzione n. 225/E del 26.01.1997, ha affermato che non possono essere sottoposte a tassazione gli accessi a raso che si aprono direttamente sulla via pubblica per l&#8217;inesistenza dell&#8217;occupazione del suolo pubblico rappresentata, come espressamente disposto dall&#8217;art. 44, comma 4, del D.Lgs. 507/93, solo dalla presenza di un apposito manufatto costruito sul suolo pubblico per facilitare l&#8217;accesso dei veicoli alla proprietà privata.<br />
Il Ministero delle Finanze ha infatti precisato che per la definizione di &#8220;passo carrabile&#8221;, ai fini della &#8220;tassa&#8221; in argomento, occorre far riferimento esclusivamente alle disposizioni di cui al citato art. 44 e che non ricadono nella predetta previsione normativa e, pertanto, non sono tassabili i semplici accessi &#8220;a raso&#8221; che si aprono direttamente sulla strada (risoluzione n. 220/E del 11.11.1997).<br />
Distinti saluti.</p>
<p>Dr. Cosimo Fracasso</p>
]]></content:encoded>
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